Una conversazione sugli aspetti che contano della fede cristiana da una prospettiva teologica riformata.
La Riforma protestante non fu soltanto un movimento che attraversò la Germania, la Svizzera e l'Inghilterra. Anche in Italia, nel Cinquecento, il Vangelo della grazia trovò uomini e donne desiderosi di riscoprire la verità delle Sacre Scritture.
Una delle testimonianze più significative di questo risveglio evangelico fu il Beneficio di Cristo, un'opera pubblicata anonimamente a Venezia nel 1543, che conobbe una straordinaria diffusione prima di essere condannata dall'Inquisizione.
Ma che cosa rendeva questo libro così importante e, agli occhi delle autorità ecclesiastiche, così pericoloso? Quale messaggio annunciava? E quale influenza esercitò sulla Riforma protestante italiana?
In questa puntata di Ad Fontes, i pastori Michael Brown, Vincenzo Coluccia e Gavino Fioretti, parlano del contesto storico e teologico del Beneficio di Cristo, soffermandoci sul suo messaggio centrale: il peccatore è giustificato davanti a Dio non per i propri meriti o per le proprie opere, ma unicamente per la grazia di Dio, mediante la fede in Gesù Cristo e nella sua opera redentrice.
Una conversazione per riscoprire una pagina spesso dimenticata della storia religiosa italiana e, soprattutto, la bellezza del Vangelo che fu al centro della Riforma: la salvezza è un dono gratuito di Dio, fondato interamente sui meriti di Gesù Cristo.
🎙️ Ad Fontes — Alle fonti della fede cristiana e della tradizione riformata.
Episodio 81:
Il beneficio di Cristo e la Riforma protestante in Italia
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