Episodio 65: L’Imago Dei
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Episodio 65: L’Imago Dei

Che cosa significa davvero essere umani?

In questo episodio di Ad Fontes, Michael Brown, Gavino Fioretti e Vincenzo Coluccia riflettono su una delle dottrine più fondamentali — e spesso fraintese — della fede cristiana: l’Imago Dei, il fatto che l’uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio.

In un mondo che ridefinisce continuamente identità, valore e dignità, torniamo alle fonti per riscoprire ciò che la Scrittura insegna: l’uomo non è il prodotto del caso, né il risultato di un’autodefinizione autonoma, ma una creatura voluta, conosciuta e formata da Dio stesso.

Cosa significa portare l’immagine di Dio? È qualcosa che abbiamo perso con il peccato, o qualcosa che rimane? E in che modo Cristo — la perfetta immagine di Dio (Colossesi 1:15) — restaura ciò che è stato corrotto?

Durante la conversazione, esploriamo le implicazioni dell’Imago Dei per la nostra visione di noi stessi, degli altri e della società: dalla dignità della vita umana alla vocazione dell’uomo nel mondo, fino alla nostra redenzione in Cristo.

Un episodio profondo e attuale, che ci richiama a vedere noi stessi e il prossimo non secondo le categorie mutevoli della cultura, ma alla luce della verità immutabile di Dio.

Ad Fontes: torniamo alle fonti, per riscoprire la verità che dà forma alla nostra vita.

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Ep.64: La creazione
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Ep.64: La creazione

In questa puntata di Ad Fontes, riflettiamo sul racconto della creazione in Genesi, affrontando una domanda fondamentale: che tipo di testo è davvero Genesi 1–2?

Troppo spesso, il dibattito sulla creazione viene ridotto a una questione scientifica, come se la Bibbia volesse rispondere alle stesse domande della scienza moderna. Ma questo non è il suo scopo.

La Genesi non è un manuale scientifico. È rivelazione divina.

In queste pagine, Dio non ci offre una spiegazione tecnica dei processi naturali, ma ci rivela qualcosa di molto più profondo e fondamentale: chi è il Creatore, chi siamo noi, e perché il mondo esiste.

Scopriamo insieme come il racconto della creazione proclama la verità, la bontà e la bellezza di Dio, e come ogni cosa trova il suo significato in Lui. La creazione non è il risultato del caso o della necessità, ma l’opera intenzionale di un Dio buono e sapiente.

Un episodio che ci invita a guardare oltre le polemiche e a riscoprire la meraviglia di un mondo creato da Dio — e per la sua gloria.

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Ep.63: La provvidenza di Dio
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Ep.63: La provvidenza di Dio

In questo episodio di Ad Fontes parliamo della provvidenza di Dio: la grande verità biblica che Dio non solo ha creato il mondo, ma continua a sostenerlo, governarlo e guidarlo secondo il suo perfetto piano.

Cosa significa dire che Dio governa tutte le cose? Come dobbiamo comprendere eventi difficili, sofferenza o apparente caos nel mondo? E in che modo la dottrina della provvidenza diventa una fonte di consolazione e fiducia per il cristiano?

Partendo dalla Scrittura e dalla tradizione teologica riformata, riflettiamo su come Dio opera attraverso le cause ordinarie della vita, senza mai perdere il controllo della storia. Vedremo anche perché questa dottrina non porta al fatalismo, ma piuttosto alla fiducia, alla gratitudine e alla perseveranza nella fede.

In un mondo spesso segnato dall’incertezza, la provvidenza di Dio ci ricorda che nulla accade per caso e che il nostro Padre celeste sta conducendo tutte le cose verso il compimento del suo buon proposito in Cristo.

“Ad Fontes” significa tornare alle fonti della fede cristiana: la Scrittura, la teologia storica e la sapienza della Chiesa.

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Ep.62: La volontà di Dio
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Ep.62: La volontà di Dio

Come possiamo conoscere la volontà di Dio per la nostra vita? Dio ha un piano segreto che dobbiamo scoprire per prendere le decisioni giuste? Oppure la Scrittura ci invita a comprendere la volontà di Dio in un modo diverso?

In questo episodio di Ad Fontes, riflettiamo su una domanda che ogni cristiano si è posto almeno una volta: come discernere la volontà di Dio. Partendo dalla testimonianza della Scrittura e dalla tradizione riformata, esploriamo la distinzione classica tra la volontà decretiva di Dio (il suo piano sovrano che governa ogni cosa) e la volontà rivelata di Dio (la sua volontà morale che ci è stata data nella sua Parola).

Parliamo anche di alcune idee molto diffuse nel mondo evangelico contemporaneo—come l’idea di dover trovare la “perfetta volontà individuale” di Dio per ogni scelta della vita—e valutiamo queste prospettive alla luce della Bibbia.

Infine, consideriamo come la libertà cristiana, la sapienza biblica e la fiducia nella provvidenza di Dio possano guidarci nelle decisioni quotidiane.

Se ti sei mai chiesto:

  • Come prendere decisioni importanti davanti a Dio

  • Se esiste “un’unica scelta giusta” che dobbiamo scoprire

  • Come la sovranità di Dio e la responsabilità umana lavorano insieme

questo episodio è per te.

Ad Fontes – Tornare alle fonti della fede cristiana: la Scrittura, la teologia storica e la sapienza della Chiesa.

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Ep.61: Gli attributi di Dio
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Ep.61: Gli attributi di Dio

Comprendere com’è Dio è di vitale importanza. Se non conosciamo il vero Dio, finiremo inevitabilmente per costruirne uno a nostra immagine—più gestibile, più conforme ai nostri desideri, alle nostre paure o alla cultura del momento.

In questo episodio di Ad Fontes, i pastori Mike, Gavino e Vincenzo riflettono sugli attributi di Dio: la sua santità, eternità, immutabilità, giustizia, amore e sovranità. Perché la teologia propria non è un esercizio accademico, ma il fondamento dell’adorazione, della fiducia e della vita cristiana.

Tornare “alle fonti” significa tornare al Dio vivente, così come si è rivelato nella Scrittura.

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Ep.60: “Signore e dà la vita: La pneumatologia nel Credo”
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Ep.60: “Signore e dà la vita: La pneumatologia nel Credo”

Oggi presentiamo l’intervento tenuto da Vincenzo Coluccia alla Conferenza sulla Teologia Riformata a Milano nel 2025.

La Conferenza sulla teologia riformata a Milano (o la “CTRM”) è un evento annuale ospitato dalla Chiesa Riformata Filadelfia a Novate Milanese. La CTRM ha tre obiettivi:

1.       Risvegliare l’interesse per la teologia riformata;

2.       Creare un forum in cui uomini e donne della tradizione Riformata in Italia possano incontrarsi ed essere incoraggiati;

3.       Fornire risorse per rafforzare la Chiesa.

Il tema della conferenza nel 2025 è stato: “Noi crediamo: Perché il Credo Niceno è importante per i credenti oggi?”

La conferenza si è articolata in quattro sessioni, con quattro relatori diversi. Vi presentiamo la lezione del Rev. Coluccia, pastore della Chiesa Presbiteriana “Pietra Vivente” di Lecce. Quest’intervento è intitolato “Signore e dà la vita: La pneumatologia nel Credo”.

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Ep.59: “Della stessa sostanza del Padre: La cristologia nel Credo niceno”
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Ep.59: “Della stessa sostanza del Padre: La cristologia nel Credo niceno”

Oggi presentiamo l’intervento tenuto da Gavino Fioretti alla Conferenza sulla Teologia Riformata a Milano nel 2025.

La Conferenza sulla teologia riformata a Milano (o la “CTRM”) è un evento annuale ospitato dalla Chiesa Riformata Filadelfia a Novate Milanese. La CTRM ha tre obiettivi:

1.       Risvegliare l’interesse per la teologia riformata;

2.       Creare un forum in cui uomini e donne della tradizione Riformata in Italia possano incontrarsi ed essere incoraggiati;

3.       Fornire risorse per rafforzare la Chiesa.

Il tema della conferenza nel 2025 è stato: “Noi crediamo: Perché il Credo Niceno è importante per i credenti oggi?”

La conferenza si è articolata in quattro sessioni, con quattro relatori diversi. Oggi vi presentiamo la lezione del Rev. Fioretti, pastore della Kiltearn Free Church of Scotland a Evanton in Scozia. La lezione di Davide Ibrahim è intitolata: “Della stessa sostanza del Padre: La cristologia nel Credo niceno”.

Buon ascolto!

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Ep.58: “Un solo Dio: Perché la dottrina della Trinità è essenziale per la vita cristiana”
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Ep.58: “Un solo Dio: Perché la dottrina della Trinità è essenziale per la vita cristiana”

La settimana scorsa, abbiamo parlato della dottrina della Trinità. Oggi vogliamo proseguire e approfondire questa conversazione con una puntata speciale, che propone la lezione tenuta da Davide Ibrahim alla Conferenza sulla Teologia Riformata a Milano nel 2025.

La Conferenza sulla teologia riformata a Milano (o la “CTRM”) è un evento annuale ospitato dalla Chiesa Riformata Filadelfia a Novate Milanese. La CTRM ha tre obiettivi:

1.       Risvegliare l’interesse per la teologia riformata;

2.       Creare un forum in cui uomini e donne della tradizione Riformata in Italia possano incontrarsi ed essere incoraggiati;

3.       Fornire risorse per rafforzare la Chiesa.

Il tema della conferenza nel 2025 è stato: “Noi crediamo: Perché il Credo Niceno è importante per i credenti oggi?”

La conferenza si è articolata in quattro sessioni, con quattro relatori diversi. Oggi vi presentiamo la lezione di Davide Ibrahim, attualmente dottorando in teologia presso l’Università Teologica di Utrecht. La sua ricerca si concentra sul pensiero dei Padri della Chiesa nella teologia di Herman Bavinck, uno dei più importanti teologi riformati del XIX secolo.

 La lezione di Davide Ibrahim è intitolata: “Un solo Dio: Perché la dottrina della Trinità è essenziale per la vita cristiana”.

Buon ascolto!

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Ep.57: Una nella sostanza, tre nella persona: La dottrina della Trinità
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Ep.57: Una nella sostanza, tre nella persona: La dottrina della Trinità

In questo episodio di Ad Fontes riflettiamo insieme sulla dottrina della Trinità, cuore della fede cristiana e fondamento della nostra confessione di Dio.

Che cosa significa confessare un solo Dio in tre Persone? Perché la Trinità non è una speculazione astratta, ma una verità profondamente biblica, pastorale e vitale per la vita della Chiesa?

Partendo dalla Scrittura e dalla tradizione riformata, mostriamo come il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo siano distinti ma consustanziali, e perché negare o confondere la Trinità porta inevitabilmente a perdere il Vangelo stesso.

Un episodio pensato per aiutare credenti e chiese a tornare alle fonti (Ad Fontes), adorando il Dio trino che si è rivelato per la nostra salvezza.

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Ep. 56: “Signore, dacci l’Italia o moriamo!” - Una chiacchierata sul presbiterianesimo in Italia
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Ep. 56: “Signore, dacci l’Italia o moriamo!” - Una chiacchierata sul presbiterianesimo in Italia

In questa puntata, il Pastore Gavino e il Pastore Vincenzo si uniscono al Pastore Mike nella sua taverna per una chiacchierata informale sul presbiterianesimo in Italia. L’episodio è stato registrato il giorno successivo a uno storico incontro a Milano, durante il quale ventidue pastori ordinati, provenienti da dieci diverse chiese italiane, si sono riuniti per meditare sulla Parola di Dio, cantare, pregare e discutere i prossimi passi verso la formazione di una denominazione presbiteriana riformata confessionale in Italia.

Nel XVI secolo, il riformatore John Knox pregò notoriamente: «Signore, dacci la Scozia o muoio».
Oggi, nel XXI secolo, ci sono pastori riformati che pregano con la stessa passione:
«Signore, dacci l’Italia o moriamo!»

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Ep.55: Qual è il canone della Bibbia?
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Ep.55: Qual è il canone della Bibbia?

La Bibbia è una biblioteca, una raccolta di sessantasei libri: trentanove nell'Antico Testamento e ventisette nel Nuovo. Ma la domanda è: come facciamo a sapere che in questa raccolta di libri sono stati inclusi i libri giusti? Questa è la questione della canonicità!

La parola canone deriva dalla parola greca, kanōn, che significa "metro di misura" o "norma". Chiamare la Bibbia "canone delle Scritture" significa dire che i suoi sessantasei libri insieme funzionano come supremo metro di misura o autorità per la Chiesa. Quindi, la Bibbia è la norma o lo standard di tutti gli standard, e non è giudicata da nessun altro standard.

Perciò, la questione della canonicità della Bibbia è cruciale per la fede cristiana, perché stabilisce quali libri sono considerati ispirati da Dio, autorevoli e normativi per la fede.

Ascoltate la conversazione con i pastori Michael Brown, Vincenzo Coluccia e Gavino Fioretti.

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Ep.54: Il cristiano e la politica
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Ep.54: Il cristiano e la politica

In questo episodio affrontiamo un tema delicato e attuale: il rapporto tra il cristiano e la politica. Riflettiamo insieme su come vivere da cittadini del cielo e, allo stesso tempo, da cittadini responsabili sulla terra. Parliamo dei pericoli di ideologizzare la fede, delle sfide poste dal nazionalismo, dal radicalismo politico e dalle nuove ideologie culturali. Alla luce della Scrittura (con particolare riferimento a Geremia 29:7) e della saggezza di riformatori come Lutero e Calvino, cerchiamo di comprendere come la chiesa possa testimoniare fedelmente Cristo nella sfera pubblica, senza smarrire la sua missione principale: l’annuncio del Vangelo.

In questa puntata, affronteremo domande come:

• I cristiani dovrebbero impegnarsi in politica?

• È accettabile per i cristiani essere attivisti politici?

• Possono partecipare alle manifestazioni?

• La chiesa dovrebbe essere "pro-Palestina" o "pro-Israele"?

• Dio favorisce alcune nazioni più di altre?

Ascoltate la conversazione con i pastori Mike, Gavino e Vincenzo.

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Ep.53: La Bibbia è davvero infallibile?
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Ep.53: La Bibbia è davvero infallibile?

Se qualcosa è "infallibile", non si sbaglia mai, e dunque è completamente attendibile. Al contrario della Chiesa, le Scritture sono infallibili, cioè senza errore in tutto quello che affermano, e coerenti con sé stesse. La dottrina dell’infallibilità delle Scritture non nega l’operato umano, né suggerisce che gli autori umani erano onniscienti o avevano una comprensione perfetta. Questa infallibilità è attribuita ai testi originali, non alle nostre traduzioni o copie. Tuttavia, l’immenso numero di copie antiche permette agli studiosi testuali di determinare il testo originale con quasi assoluta certezza. Ascoltate ai pastori Mike, Gavino e Vincenzo mentre parlano di questa dottrina importantissima.

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Ep.52: La Bibbia è ispirata: cosa significa?
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Ep.52: La Bibbia è ispirata: cosa significa?

Quando si dice che la Bibbia è ispirata, ci si sta riferendo al fatto che Dio ha influenzato divinamente gli autori umani delle Scritture in modo tale che ciò che essi hanno scritto sia la Sua stessa Parola. Nel contesto delle Scritture, la parola ispirazione significa semplicemente “respirata da Dio”. L’ispirazione ci comunica il fatto che la Bibbia è davvero la Parola di Dio e la rende unica rispetto a tutti gli altri libri.

La dottrina dell'ispirazione è stata la ferma e costante convinzione della Chiesa, specialmente all’epoca della Riforma Protestante del XVI secolo. Pertanto, la Bibbia può essere un libro su cui ogni punto può essere fatto affidamento con certezza e che pertanto deve essere affrontato con fiducia.

In quest’episodio, i pastori Vincenzo, Gavino e Mike parlano della dottrina dell’ispirazione come parte della loro serie sulla teologia sistematica.

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Ep.51: Come si può conoscere Dio?
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Ep.51: Come si può conoscere Dio?

Come parte della loro serie sulla teologia sistematica, i pastori Mike, Gavino e Vincenzo iniziano con la dottrina della Scrittura, parlando di come conosciamo Dio attraverso due “libri”: la rivelazione generale e la rivelazione speciale.

La rivelazione generale è l’annuncio divino rivolto a tutte le persone, in tutte le età e luoghi per mezzo del quale tutti vengono a sapere che Dio c’è, e a cosa assomiglia (Salmo 19:1-6; Romani 1:18-23; 2:14-16). Anche se non impartisce verità dottrinale come il Vangelo, l’incarnazione o la Trinità, la rivelazione generale comunica il fatto che Dio esiste e che è autosufficiente, trascendente, immanente, eterno, potente, saggio, buono e giusto.

Attraverso rivelazione generale, le persone possono conoscere la potenza di Dio, la sua divinità e la sua gloria, ma non la sua grazia salvifica per mezzo di Cristo. Questa conoscenza è sufficiente non a salvarle, ma bensì a condannarle, perché non hanno vissuto in accordo con essa.

La rivelazione speciale, invece, è la Parola di Dio. Per conoscere Cristo, abbiamo bisogno del Vangelo. Come l’apostolo Paolo dice in Romani 10:17: «così la fede viene da ciò che ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo».

La Parola di Dio è anche cibo per la nostra crescita. 1 Pietro 2:2-3: «come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza, se davvero avete gustato che il Signore è buono» Dio ama i suoi figli e vuole che mangino sano.

Attraverso questi due mezzi - la rivelazione generale e quella speciale - possiamo conoscere Dio.

Ascoltate l’episodio con i pastori Mike, Vincenzo e Gavino!

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Ep.50: Siamo tutti teologi: Un’introduzione alla teologia sistematica
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Ep.50: Siamo tutti teologi: Un’introduzione alla teologia sistematica

In quest’episodio, i pastori Mike, Gavino e Vincenzo iniziano una nuova serie sulla teologia sistematica, utilizzando come guida il libro di R. C. Sproul: Siamo tutti teologi.

In realtà, ogni credente è teologo, poiché ogni volta che pensa a Dio o un insegnamento della Bibbia e ci sforziamo di comprenderlo, sta facendo teologia. Siamo tutti teologi. La vera domanda è se siamo bravi o meno!

La teologia sistematica è una disciplina importantissima poiché organizza tutto ciò che Dio ha rivelato nella sua Parola in determinate categorie. Organizzare i vari insegnamenti della Bibbia in modo sistematico, utilizzando metodi di interpretazione corretti e collaudati nel tempo, ci permette di possedere una teologia coerente e fondata sulla verità, ricordandoci ancora una volta com’è Dio, cosa ha fatto e farà per il suo popolo in Cristo.

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Ep.49: Stesse parole, mondi diversi
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Ep.49: Stesse parole, mondi diversi

I cattolici e i protestanti credono allo stesso Vangelo? Si sente spesso dire che i cattolici romani e i protestanti hanno molto in comune. Confessano gli stessi antichi credi. Credono in molte delle stesse dottrine. Usano gran parte dello stesso vocabolario teologico: Dio, Gesù Cristo, Spirito Santo, Bibbia, peccato, fede, salvezza, chiesa, resurrezione, ecc. Ma c'è una differenza lampante nel modo in cui i cattolici e i protestanti rispondono a una domanda fondamentale: come viene reso giusto un peccatore agli occhi di Dio?

Il dott. Leonardo De Chirico spiega la differenza tra il Cattolicesimo e la Riforma per quanto riguarda la dottrina della salvezza. He fatto quest’intervento alla Conferenza sulla Teologia Riformata di Milano (CTRM) nel 2022. Per saperne di più, visita il sito di web della Chiesa Riformata ‘Filadelifa’.

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Ep.48: Scelto da Dio: Elezione incondizionata
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Ep.48: Scelto da Dio: Elezione incondizionata

In quest’episodio speciale, presentiamo un intervento fatto dal Rev. Nazzareno Ulfo, il pastore della Chiesa “Sola Grazia” di Caltanissetta, Sicilia. Il pastore Ulfo ha fatto questa lezione alla Conferenza sulla Teologia Riformata a Milano (CTRM) nel 2023. Per maggiori informazioni sul CTRM annuale, visita il sito web.

Praticamente, la dottrina dell’elezione ci insegna che fin dall’eternità Dio, nella sua grazia straordinaria, ha scelto di salvare una grande moltitudine di peccatori malvagi e lasciare il resto nei loro peccati per affrontare le conseguenze, cioè il giudizio di Dio. Alcuni ricevono misericordia, altri ricevono giudizio. Tutti meritano giudizio, e nessuno meritano misericordia. La decisione è nelle mani di Dio. Nessuno, tuttavia, è trattato ingiustamente.

Dio non ci ha scelto a causa di una condizione ciò che noi abbiamo adempiuto. Come i Canoni di Dort spiega, “Elezione è avvenuta non in considerazione della previsione della fede e dell’obbedienza della fede, della santità di qualche altra buona qualità e disposizione, quale causa e condizione previamente richiesta nell’uomo che doveva essere eletto, ma per dare la fede e l’obbedienza della fede, la santità, ecc.”

Il punto è che Dio è sovrano e ha fatto una scelta prima ha creato il cielo e la terra. Ha prestabilito la nostra redenzione nell’eternità. Siamo stati eletti in Cristo prima della fondazione del mondo, predestinandoci a essere adottati per mezzo Gesù Cristo. Padre, Figlio e Spirito hanno stretto un patto tra loro per portare dei peccatori alla gloria.

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Ep.47: “La nostra patria vera”
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Ep.47: “La nostra patria vera”

In quest'episodio speciale, presentiamo una lezione del pastore Michael Brown che ha fatto alla Conferenza sulla Teologia Riformata di Milano (CTRM) nel 2024. L'intervento è stato intitolato: "I nuovi cieli e la nuova terra". Lo presentiamo come la conclusione della serie sull'escatologia.

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Ep.46: La nuova terra
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Ep.46: La nuova terra

La Parola di Dio ci dice che quando un credente muore, il suo corpo entra nella tomba, ma la sua anima entra immediatamente in presenza di Cristo. Ecco perché l’apostolo Paolo dice in 2 Corinzi 5:8: «siamo pieni di fiducia e preferiamo partire dal corpo e abitare con il Signore». E in Filippesi 1:21, egli afferma: «Infatti per me il vivere è Cristo e il morire, guadagno…ho il desidero di partire e di essere con Cristo, perché è molto meglio».

Però, secondo la Bibbia, questa non è la nostra destinazione finale. Questo è solo lo stato intermedio. È uno stato di beatitudine, ma è provvisoria e incompleta. La nostra speranza non è una vita in cielo, lontano dalla terra, vivendo senza un corpo. Invece, speriamo in qualcosa di più. Come confessiamo nel Simbolo Niceno, «aspettiamo la risurrezione dei morti e la vita nel mondo che verrà».

Quando un credente muore, la sua anima entra immediatamente alla presenza di Cristo dove attende la risurrezione della carne e la nuova terra che Cristo realizzerà quando ritornerà nell’ultimo giorno.

Questo sarà l’apice della sua opera redentrice e il compimento della nostra salvezza. Quando arriveremo nella nuova terra, esclameremo: “Finalmente sono a casa! Questa è la mia terra! Appartengo a questi luoghi!”

In quest'episodio, la squadra di Ad Fontes parla della nuova terra, la nostra patria vera.

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